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Tube: le regole non scritte, ma vitali per te e per i tuoi compagni di viaggio

di Mara Girone

La metropolitana di Londra, amichevolmente chiamata ‘the tube’ è un mondo meraviglioso di enigmi e sorprese che va scoperto, capito e goduto fino all’ultimo treno.

È unanimemente riconosciuto che il sistema di trasporti londinese è tra i più avanzati, efficienti ed estesi che ci sia in questa parte di mondo.

Quando sono arrivata a Londra devo ammettere che i trasporti hanno posseduto un'aura di perfezione per anni. Arrivando dal sud Italia ed avere la possibilità di perdere un treno per prendere il successivo in uno o massimo due minuti era un racconto di fantascienza. Quando salita su un autobus, alla mia domanda perché non partisse, il conducente mi ha risposto quasi scandalizzato: ‘Perché siamo in anticipo sulla tabella di marcia!’, ho visto angeli ballare e suonare le loro trombette d’oro.

Con il tempo ho imparato che affinché il servizio funzioni in maniera così efficiente si conta su un'organizzazione impeccabile dietro le quinte, ma c’ è anche tanta collaborazione da parte degli utenti. Cosa intendo con questo? 

Lascia che ti accompagni tra i vagoni e i binari del mondo senza fine della underground inglese per renderti edotto nella regole meravigliose che da secoli ormai (il primo treno ha iniziato ad operare nel lontano 1863) vengono tacitamente tramandate di generazione in generazione di locali e temporanei visitatori di questa città che mai smette di sorprendere.


È importante che tu sappia che se devi consultare una cartina o una delle mappe all’interno della metropolitana, è bene che tu trovi un angolo in cui il passaggio frenetico e incessante di viaggiatori non ti travolga. Una volta individuata la tua destinazione, prepara il tuo titolo di viaggio prima di avvicinarti alle barriere dove la velocità la fa da padrone. Scansiona il tuo biglietto appena la luce è arancione e procedi. Non voltarti indietro, non vacillare e per carità non cercare il tuo biglietto mentre ti trovi davanti alla barriera mentre si sarà formata una fila chilometrica dietro di te in meno di trenta secondi.


In molti casi avrai da scegliere tra due o più linee di metropolitana, ma qui il gioco è semplice, basta che tu conosca il colore della linea che ti interessa, non c’ è bisogno di memorizzarne necessariamente il nome. Quindi mentre cammini e orde di viaggiatori ti tagliano il cammino da destra e manca, segui il colore che ti interessa e non fermarti mai, nemmeno alle scale mobili, sali su di queste come parte del tuo disinvolto camminare.

Qui spostati sulla destra se vuoi andare con calma, attrezzati per il lato sinistro se vuoi scendere o salire scale con audacia e velocità, anche quando ci sono pendenze del 99%.


Una volta arrivato alla banchina non fermarti, ma scegli un lato e procedi fino ad arrivare in una radura, dove la quantità di persone si dirada un pochino.

Il treno arriva in tutta fretta, ma inizia a rallentare. Man mano che si fa evidente dove saranno localizzate le porte tutti si avvicinano, senza grande fretta e spintoni per mettersi in fila ai lati della porta. Non hanno lasciato il varco disponibile per il tuo arrivo, pensaci, la ragione è un’ altra. Anche se hai fretta, anche se ci sono centinaia di persone che vogliono salire su quel treno, tu devi attendere in fila e lasciare che prima scendano i viaggiatori sul treno per poi provare a salirci tu. Nel caso fosse strapieno come spesso accade in orari di punta (prova a salire sul treno ad Oxford Circus alle 6 del pomeriggio), armati di pazienza e prendi il successivo che arriverà tra uno o due lunghissimi minuti (lo so, sembra banale ma dopo aver vissuto qui un pochino, due minuti possono apparire una eternità).

Una volta dentro procedi tra i sedili, lascia che tutti possano entrare e occupare quei due centimetri di spazio tra una ascella e uno zaino.


Adesso sei a bordo, ce l’hai fatta. Ci sono tantissimi pali a cui aggrapparti, non tentare neanche di  fare l’equilibrista, potrebbe finire molto male. In molti treni dagli altoparlanti ti informano della successiva stazione, oppure hai display a ricordartelo, ma se questi aiuti non dovessero esserci, conta le fermate altrimenti finirai per rimanere su quel treno per sempre.


In treno non si parla, si bisbiglia e se il rumore dei binari è assordante, si tace. Non si guardano le persone negli occhi ed è severamente proibito sorridere anche quando gentilmente ti offrono un posto a sedere: un impercettibile segno del capo sarà sufficiente come ringraziamento. Lo spazio da condividere è tanto ristretto che se dai inizio ad una conversazione, non riuscirai a terminarla fino a quando scenderai da quel treno.

Se hai uno zaino, posizionalo ai tuoi piedi, idem se trasporti borse.


Una volta raggiunta la tua meta scendi dal treno e se non sei sicuro da che parte andare, scegline una e poi guarda le indicazioni per l’uscita o la seguente linea mentre cammini, non piantarti davanti alle porte aperte mentre altre decine di passeggeri hanno fretta di uscire. Non fermarti mai, cammina mentre segui le indicazioni, scansiona il titolo di viaggio e procedi, procedi, solo quando sarai fuori all'aria aperta, ti farai di lato e finalmente, potrai fermarti e riprendere a respirare normalmente.

In realtà tutte queste ‘regole’ sono necessarie per il corretto vivere civile. Se ci pensi sono tutte rispettate per rendere più tollerabile il viaggio per se stessi sicuramente, ma anche per gli altri. Ti assicuro che poter contare sul rispetto reciproco in una metropoli affollata come Londra, è un vantaggio da non sottovalutare, mai.


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